La multifattorialità della psoriasi ne influenza il decorso: elementi chiave e accorgimenti

La psoriasi è una malattia infiammatoria sistemica cronica, i cui sintomi più comuni includono desquamazione della pelle, prurito ed eritema.1
Alcuni studi hanno evidenziato come la stagionalità influisca sulle infiammazioni della psoriasi.1
Una revisione sistematica della letteratura sulle variazioni stagionali della psoriasi in Europa centrale e settentrionale evidenzia che in circa la metà dei pazienti la psoriasi è stabile nelle diverse stagioni.2
Circa il 30% migliora in estate, mentre un 20%, ottiene risultati migliori in inverno palesando, in alcuni casi, un marcato peggioramento durante l’estate.2
L’Europa settentrionale e centrale è connessa all’alta prevalenza della psoriasi per le condizioni meteorologiche stagionali diverse, ad esempio, inverni freddi ed estati calde.2
Si ritiene che l’esposizione alla luce solare abbia un effetto positivo sulla psoriasi, soprattutto nella pelle di tipo III e IV,2 che nella classificazione Fitzpatrick corrispondono rispettivamente a pelle chiara che si ustiona lievemente e/o si abbronza moderatamente e pelle leggermente scura che si ustiona minimamente e/o si abbronza facilmente.3
La fototerapia con raggi ultravioletti B (UVB) e la climatoterapia sembrano avere un effetto benefico nella gestione della psoriasi.2
La fototerapia è una delle principali modalità di trattamento terapeutico efficace in dermatologia e consiste nella somministrazione controllata di radiazioni non ionizzanti sulla pelle. In particolare, la fototerapia con raggi UVB ha diverse proprietà come antinfiammatorie, immunosoppressive e citotossiche.4 La climatoterapia, invece, comprende metodi di trattamento alternativi che sfruttano le capacità curative delle risorse naturali quali aria, temperatura, umidità, pressione barometrica e luce.5
L’effetto positivo della terapia della luce suggerisce che la stagionalità ha un impatto sulla psoriasi. In particolare, emerge un miglioramento dei sintomi cutanei in estate. Al contrario, il presupposto generale è che la mancanza di luce solare e le temperature più basse influenzino negativamente la psoriasi.2
La stagione estiva, infatti, coincide con un’importante variazione delle condizioni ambientali, caratterizzata da un innalzamento delle temperature e da un sensibile prolungamento delle giornate, con conseguente aumento delle ore di luce. Tra gli effetti benefici della luce solare si annovera l’incremento della produzione di vitamina D da parte dell’organismo, che sembra avere un effetto positivo sui sintomi della psoriasi. È importante sottolineare però che, sebbene la luce solare possa contribuire al miglioramento della psoriasi, ci sono alcuni potenziali rischi da considerare: l’esposizione giornaliera al sole ed a temperature elevate, che rappresentano due diversi vettori fisiologici dannosi per la psoriasi in quanto il calore può dilatare i vasi cutanei e creare gonfiore e prurito su una placca.2
Inoltre, le scottature possono peggiorare le lesioni preesistenti e aumentare il rischio che se ne formino di nuove.
Per ottenere i benefici della luce solare evitando i rischi è necessario adottare alcune misure per proteggere la pelle: creme solari, spray e lozioni devono essere scelti con un fattore di protezione solare (SPF) di almeno 30 per proteggere dai raggi UVB o 50 per le persone con pelle chiara; gli indumenti con protezione solare (indumenti con un SPF più elevato rispetto agli indumenti normali) forniscono una protezione efficace e duratura dai raggi nocivi del sole. Anche gli occhiali da sole sono importanti per proteggere gli occhi. In ultimo, evitare di uscire quando il sole è più intenso, solitamente a metà giornata.6
I cambiamenti climatici che avvengono con il susseguirsi delle stagioni rappresentano un momento in cui l’organismo deve risincronizzarsi con l’ambiente esterno. L’impatto di questi cambiamenti sulle persone può manifestarsi attraverso sintomi quali: sonnolenza, spossatezza generalizzata ed astenia. Questo fenomeno risulta particolarmente frequente in chi soffre di alterazioni dell’umore e del ciclo sonno-veglia; anche le persone con psoriasi dovrebbero prestare attenzione a questi fattori di rischio. In inverno cresce la frequenza di stati depressivi, mentre in estate aumenta lo stress e sensazioni come la vergogna legata al fatto di doversi “scoprire” mostrando le lesioni cutanee.7
Da uno studio effettuato è stato osservato che la climatoterapia è un’opzione terapeutica sicura con immediati effetti sulle manifestazioni cutanee, e, dunque, ha riportato effetti benefici sulla psoriasi, oltre a migliorare la qualità della vita (QOL).8
Un altro fattore, non secondario, nella manifestazione della psoriasi è rappresentato dall’abbigliamento.9
Le persone spesso utilizzano indumenti in grado di nascondere segni e sintomi, come la pelle arrossata, pruriginosa e secca, ma molti tipi di indumenti possono aggravare l’irritazione della pelle e innescare riacutizzazioni.9
Tuttavia, ci sono piccoli accorgimenti che consentono di gestire il dolore, il sanguinamento e il disagio associati alla psoriasi.Ad esempio, è consigliabile scegliere capi in tessuti naturali, larghi e traspiranti, evitare indumenti elasticizzati ed attillati ed abbigliamento in lana e tessuti sintetici. Anche i detersivi per il bucato giocano un ruolo importante, soprattutto quando contengono colorantifragranze o sostanze aggressive. È preferibile utilizzare detersivi liquidi al posto di quelli solidi, poiché si sciolgono meglio e le particelle hanno meno probabilità di attaccarsi agli indumenti.9
Bisogna tener presente che il livello di comfort nell’indossare diversi tipi di indumenti è determinato anche dalla cura che si ha della propria pelle.9
Il primo step è rappresentato da una corretta igiene che va a migliorare non soltanto l’aspetto esteriore, ma anche l’autostima e le relazioni interpersonali. È opportuno utilizzare un sapone specifico per le pelli secche e delicate e può essere indicato sciogliere nell’acqua del bagno sali ricchi di sostanze benefiche per la pelle, come i Sali del Mar Morto (cloruro di sodio, cloruro di calcio, bromuro di magnesio, zolfo, cloruro di potassio e cloruro di magnesio) o i sali di Epsom. Bisogna evitare di restare immersi nell’acqua del bagno per troppo tempo, per far sì che la pelle non si irriti e il prurito peggiori. Al termine di un bagno o doccia è buona abitudine asciugare con cura tutto il corpo, in modo da prepararlo all’eventuale applicazione di una crema emolliente. Utilizzare sempre un telo morbido, che non va strofinato sul corpo ma piuttosto appoggiato delicatamente.

Alcuni prodotti topici solitamente utilizzati, sono:

– gli emollienti, come glicerolo o acido ialuronico a basso peso molecolare, che idratano e ammorbidiscono la superficie squamosa e
ipercheratosica delle placche psoriasiche,
– gli agenti cheratolitici che aiutano a ridurre le squame e l’ipercheratosi. L’acido salicilico topico è il più comune agente cheratolitico,10
– le creme idratanti topiche a base di ceramidi che possono contribuire a migliorare l’aspetto delle placche psoriasiche e costituiscono un’alternativa poco costosa per migliorare la funzione della barriera cutanea.11

Nella psoriasi un importante ruolo è dato anche dalla dieta, che se sana ed equilibrata può ridurre il rischio di complicazioni per la 
salute.12
Una dieta sana dovrebbe contenere circa due terzi di frutta e verdura e cereali integrali, e un terzo di latticini e proteine magre.
Per esempio, è importante incrementare il consumo di pesce che offre diversi vantaggi, poiché fornisce un buon apporto di proteine, che sono particolarmente importanti nelle fasi gravi della psoriasi, ovvero quando c’è molto ricambio di tessuto e quindi un aumentato fabbisogno di questi nutrienti. Inoltre, il pesce ha un buon contenuto di selenio, antiossidante che si trova spesso in minore concentrazione nel sangue di chi è affetto da malattia psoriasica rispetto al resto della popolazione. Soprattutto il pesce azzurro apporta acidi grassi polinsaturi omega 3, in particolare acido eicosapentaenoico (EPA) che ha azione antiossidante, favorisce la sintesi di sostanze antinfiammatorie e impedisce che l’acido arachidonico promuova la sintesi di sostanze pro-infiammatorie.
È importante poi assumere prebiotici, probiotici e alimenti fermentati per dare il giusto nutrimento alla flora batterica intestinale, strettamente connessa con il buon funzionamento del sistema immunitario.
È consigliabile limitare il consumo di carne rossa e latticini grassi, a causa dell’alto contenuto di grassi saturi e sostanze che favoriscono i processi infiammatori, le bevande alcoliche, poiché favoriscono la produzione di citochine pro-infiammatorie, ed il sale.13
In conclusione, la psoriasi è una patologia cutanea multifattoriale influenzata da diversi aspetti quali il clima, la stagionalità, l’igiene personale, l’abbigliamento e lo stile di vita. Seguire alcuni piccoli accorgimenti e collaborare con il dermatologo al fine di trovare la giusta combinazione di trattamenti aiuta a migliorare la qualità di vita del paziente.1-13

Bibliografia
1.Liang H., et al. Impact of Season and Other Factors on Initiation, Discontinuation, and Switching of Systemic Drug Therapy in Patients with Psoriasis: ARetrospective Study. JID Innov. 2022 Nov 17;3(2):100171. doi: 10.1016/j.xjidi.2022.100171. PMID: 36876219; PMCID: PMC9982330
2.Jensen KK., et al. Psoriasis and seasonal variation. A systematic review on reports from Northern and Central Europe-Little overall variation butdistinctive subsets with improvement in summer or wintertime. Skin Res Technol. 2022 Jan;28(1):180-186. doi: 10.1111/srt.13102. Epub 2021 Nov 10. PMID: 34758175; PMCID: PMC9907615.
3.Gupta V and Sharma VK Skin typing: Fitzpatrick grading and others Clinics in Dermatology 2019 CID-07351; No of Pages 7
4.Rathod DG, Muneer H, Masood S. Phototherapy. [Updated 2023 Feb 16]. In: StatPearls [Internet]. Treasure Island (FL): StatPearls Publishing; 2023 Jan-. Available from: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK563140/
5.Kazandjieva J, et al. Climatotherapy of psoriasis. Clin Dermatol. 2008 Sep-Oct;26(5):477-85. doi: 10.1016/j.clindermatol.2008.05.001. PMID: 18755366
6.Skotarczak K eta al. Photoprotection: facts and controversies. Eur Rev Med Pharmacol Sci. 2015 Jan;19(1):98-112. PMID: 25635982.
7.Braziene A et al. Relationship between Depressive Symptoms and Weather Conditions. Int J Environ Res Public Health. 2022 Apr 21;19(9):5069. doi:10.3390/ijerph19095069. PMID: 35564464; PMCID: PMC9101342.
8.Emmanuel T., et al. Effect of Dead Sea Climatotherapy on Psoriasis; A Prospective Cohort Study. Front Med (Lausanne). 2020 Mar 18;7:83. doi:10.3389/fmed.2020.00083. PMID: 32258044; PMCID: PMC7093374.
9.Bhatia J, Radhusky R. How Clothing Can Affect Your Psoriasis. Everyday Health, 2020. Disponibile suhttps://www.everydayhealth.com/psoriasis/living-with/psoriasis-and-clothing/
10.Binoy N., et al. A compendium on psoriasis. World Journal of Pharmaceutical Research. Vol 12, Issue 12, 2023.DOI: 10.20959/wjpr202312-29080
11.Li X., et al. Efficacy and safety of a topical moisturizer containing linoleic acid and ceramide for mild-to-moderate psoriasis vulgaris: A multicenter randomized controlled trial. Dermatol Ther.2020 Nov;33(6):e14263. doi: 10.1111/dth.14263. Epub 2020 Sep 14. PMID: 32869931; PMCID: PMC7816244.
12.Eating a balanced diet. NHS. Available at https://www.nhs.uk/live-well/eat-well/how-to-eat-a-balanced-diet/eating-a-balanced-diet. Accessed March
2023.
13.Associazione per la Difesa degli Psoriasi (ADIPSO). Vivere con la psoriasi http://www.adipso.org/sito/it/psoriasi/vivere-con-la-psoriasi . Accesso Novembre 2019

IT-DA-2300108